La controversia dei nodi trave-colonna in strutture in c.a.

Dopo il precedente articolo sulla problematica della verifica dei nodi trave-colonna nelle strutture in c.a., scritto a seguito dell’adozione dell’aggiornamento delle Norme Tecniche, NTC2018, ci troviamo di nuovo ad affrontare tale problematica alla luce delle indicazioni, un po’ contrastanti, presenti nella Circolare esplicativa n.7 del 21 gennaio 2019.

Con le NTC2018, le verifiche dei nodi travi-colonna nelle strutture in c.a. sono divenute il principale problema, con valori di infittimento delle staffe a dir poco smisurati.

Indice

Il 21 gennaio 2019, è stata applicata la Circolare alle Norme Tecniche NTC2018, uscita praticamente un anno dopo la norma, come del resto accadde per le NTC2008, con la circolare 617 del 2009.

La Circolare ha, ed ha sempre avuto, la funzione di fornire uno strumento atto ad agevolare l’applicabilità delle norme, fornendo indicazioni, e spesso più ampie spiegazioni.

Di certo non può contraddire la norma ed essere pertanto meno restrittiva della norma stessa.

Gerarchia normativa in Italia

Il sistema normativo Italiano prevede una ben precisa gerarchia.

Partendo dalla Costituzione Italiana, si distinguono poi tre livelli di norme.

  • Norma di primo livello
    • Legge
    • D.P.R. – Decreto del Presidente della Repubblica
    • D.Lgs. – Decreto Legislativo
    • D.L. – Decreto Legge (emanato dal Governo -temporaneo: decade dopo 60 gg se non convertito in Legge – emanato solo per questioni a carattere di urgenza)
  • NORME DI SECONDO LIVELLO
    • D.M. – Decreto Ministeriale (Emanato dai Vari Ministeri)
    • D.P.C.M. – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
    • D.C.I. – Delibera Comitato Interministeriale
  • NORME DI TERZO LIVELLO
    • Circolari
    • Interpretazioni
    • Ordinanze

Altro aspetto importante per evidenziare la problematica di una contraddizione presente in una Circolare è relativo al fatto che una norma successiva di grado inferiore non può modificare una norma precedente di grado superiore, solo tra norme di pari efficacia quelle successive abrogano ed integrano quelle precedenti.

La circolare interpreta una legge, ma non può riscriverla

Contrasto Circolare NTC2018

contrasto normativo - ingegnerone.com

Il principale grave contrasto relativo alla verifica dei nodi delle strutture in c.a. è riportato nel capitolo 7.

Le NTC2018 prevedono tale verifica, molto restrittiva, per tutte le strutture, siano esse dissipative, in CD’A’ o CD’B’ e per quelle non dissipative.

La Circolare 7/2019 invece riporta tale verifica solo per le strutture progettate in CD’A’, per le strutture in CD’B’, limita la verifica ai soli nodi non confinati, mentre le esclude completamente per le strutture non dissipative.

Il problema è quindi che non potendo la Circolare modificare la Norma, si potrebbe affermare che queste indicazioni, se pur utili, e magari condivise da molti professionisti, non possono essere utilizzate.

Oppure no?

Contrasti interni NTC2018

contrasti-NTC2018-ingegnerone.com

Infatti già all’interno delle stesse NTC2018 sono presenti numerose contraddizioni.

Allora, si potrebbe affermare che la Circolare non sia andata proprio contro, ma in qualche modo aveva l’intenzione di “correggere” un errore o una svista? è possibile questo?

Di preciso non si riesce a sapere, quindi analizziamo le parti delle NTC che potrebbero aiutarci a capire o interpretare meglio la situazione.

Al paragrafo §7.2.2, per i criteri generali di progettazione di sistemi strutturali, riporta:

Per comportamento strutturale non dissipativo, nella valutazione della domanda tutte le membrature e i collegamenti rimangono in campo elastico o sostanzialmente elastico; la domanda derivante dall‘azione sismica e dalle altre azioni è calcolata, in funzione dello stato limite cui ci si riferisce, ma indipendentemente dalla tipologia strutturale…omissis…

Sempre allo stesso paragrafo dice anche che:

La domanda di resistenza valutata con i criteri della progettazione in capacità può essere assunta non superiore alla domanda di resistenza valutata per il caso di comportamento strutturale non dissipativo.

AL paragrafo §7.3.6 riporta:

Le verifiche degli elementi strutturali primari (ST) si eseguono, come sintetizzato nella tabella 7.3.III, in dipendenza della Classe d’Uso (CU):
– nel caso di comportamento strutturale non dissipativo, in termini di rigidezza (RIG) e di resistenza (RES), senza applicare le regole specifiche dei dettagli costruttivi e della progettazione in capacità; …omissis…

Per poi concludersi al paragrafo §7.4.1, per le Costruzioni in calcestruzzo con:

Nel caso di comportamento strutturale non dissipativo, la capacità delle membrature deve essere valutata in accordo con le regole di cui al § 4.1, senza nessun requisito aggiuntivo, a condizione che in nessuna sezione si superi il momento resistente massimo in campo sostanzialmente elastico, come definito al § 4.1.2.3.4.2. Per i nodi trave-pilastro di strutture a comportamento non dissipativo si devono applicare le regole di progetto relative alla CD “B” contenute nel § 7.4.4.3.

Quindi per le strutture dissipative, specialmente in classe di duttilità alta, nessuno ha obiezioni, ma per le strutture non dissipative, per le quali non si progetta la duttilità, non abbiamo l’obbligo di rispettare i dettagli costruttivi di cui al cap. 7, non si progetta secondo le gerarchie delle resistenze, ma si devono armare i nodi all’inverosimile.

Sicuramente in tutta questa successione di informazioni qualcosa non è molto chiaro, e forse per tale motivo nella Circolare hanno cercato di riprendere in mano la situazione.

Cosa fare

Cosa possiamo fare? Come dobbiamo comportarci? Rispettiamo la norma ed ignoriamo la Circolare? Oppure forziamo la mano applicando la Circolare a nostro rischio e pericolo?

cosa-fare - ingegnerone.com

Ovviamente queste domande sono all’ordine del giorno, per tutti quei professionisti alle prese con edifici nuovi in cemento armato.

Possiamo calcolare i nodi, come indicato nel precedente articolo Strutture in c.a. – Verifica dei nodi trave-pilastro , oppure cavalcare la Circolare ed ignorarli, almeno per le strutture non dissipative.

Molte software house lasciano al professionista la possibilità di scegliere l’una o l’altra soluzione, proprio a causa di questa incertezza, generando quindi ulteriori dubbi ed indecisioni.

Conclusioni

Premesso che, come descritto in precedenza, la situazione non è chiarissima e molti non condividono questa “verifica dei nodi“, la soluzione migliore è forse quella di progettare le strutture ottimizzando il quantitativo di ferri di armatura, attestandosi a valori prossimi al limite inferiore ed aumentare invece la sezione di calcestruzzo.

Questa ipotesi è forse un po’ in antitesi con le ultime mode di snellire le strutture, e riporta a progettare con sezioni resistenti più grandi.

D’altra parte è un po’ la stessa cosa, avvenuta nella storia per le costruzioni in muratura. Infatti in antichità si costruiva con paramenti murari di spessore notevole, per poi giungere a murature veramente esili. Alla fine, per problematiche non proprio strutturali, ma legate a requisiti termici e acustici si sta tornando verso spessori sempre maggiori.

A questo punto si dovranno aumentare anche le dimensioni di travi e pilastri.

 

La controversia dei nodi trave-colonna in strutture in c.a. ultima modifica: 2019-04-23T00:21:49+02:00 da admining